Settimana particolarmente interessante sotto ogni punto di vista. Ho voluto focalizzare l’attenzione su alcune macro aree che sono diverse dalle solite letture, doveroso considerando cosa è accaduto con i dati dei cittadini italiani e il sito dell’INPS (qui un thread davvero niente male su Twitter) che probabilmente non ci rimetterà mai (e non intendo economicamente, quanto in licenziamenti / dimissioni delle figure di rilievo visto il danno GDPR / Data-breach procurato), per passare ad applicazioni per il controllo dell’infezione pensate male e scritte peggio e concludere con i tanti (troppi) problemi di Zoom, passato alle luci della ribalta sotto – ahiloro e ahinoi che lo utilizziamo – tutti i punti di vista.

Letture per il weekend: 27

Covid-19

Utilità

#INPSDown

Zoom

Dai un’occhiata anche a …

Quello che solitamente è un paragrafo conclusivo leggero è diventato un po’ più tosto perché contiene tutto quello che non può entrare di diritto nelle due precedenti macro aree.

Sentiti libero di commentare tutto quello che ti ho proposto (o solo una parte), lascia un tuo contributo sul blog e partecipa alla discussione!

Buon weekend.

#StayStrong

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È uno di quegli estrattori professionali di cui tutti si vantano? No. Ora che abbiamo chiarito l’annosa questione, che potrebbe scatenare una guerra di quartiere tra professionisti dell’estrazione e gentaglia come me che voleva ottenere dei buonissimi succhi evitando di scartare quanto più possibile del materiale, possiamo certamente procedere insieme in questo nuovo Banco Prova. Si chiama Philips Masticating Microjuicer HR1894 e permette – appunto – di masticare quanto le viene dato in pasto, cercando di portare fuori ogni singola goccia di succo che verrà depositata in caraffa o in un bicchiere se lo preferisci. È una buona macchina che può trovare un posto piccolo e comodo nella tua cucina perché ingombra poco e può essere facilmente pulita (uno dei punti a favore che sto maggiormente apprezzando).

Philips Masticating Microjuicer HR1894 4

Philips Masticating Microjuicer HR1894

Motore molto compatto e pesante che àncora la macchina sul tavolo da lavoro, coadiuvata da piedini che non la fanno spostare da lì neanche quando va più sotto sforzo. Contrariamente a un estrattore professionale questo – scusa il gioco di parole – non cattura ed estrae ma attende che tu spinga il cibo per masticarlo, costringendo l’uscita di ogni goccia di succo da ciò che vai a inserire dentro la bocchetta superiore, spinto tramite un piccolo pistone manuale che comprimerai verso il basso (così da portare la frutta o la verdura verso il rotore) fino a ottenere il risultato. La bocchetta non ti permette di inserire grandi quantità di cibo in una sola volta, poco male seppur più lento nel procedimento. La Masticating Microjuicer HR1894 può processare ciò che desideri per ottenere qualcosa di unico modellato sui tuoi gusti, io e Ilaria stiamo sbizzarrendoci per cercare i gusti che si sposano meglio, fallendo e creando dei mezzi disastri sbilanciati di tanto in tanto, fa parte del gioco.

Corpo macchina unico, ampia vaschetta di raccolta, un braccio che include una serie di pezzi che puoi smontare molto facilmente e lavare sotto abbondante acqua calda in pochissimi minuti (credimi) ottenendo un ottimo risultato. La funzione principale mastica e produce il succo, il secondo pulsante a tua disposizione fa girare il rotore in senso contrario al normale, per recuperare anche quelle gocce di succo che diversamente non riusciresti a ottenere, funziona un po’ come con le briciole della tua merenda preferita quando non vuoi lasciarne neanche una sul tavolo. Buone le guarnizioni che vengono parecchio stressate (soprattutto quando tenti di mandare dentro frutta secca più robusta rispetto a un più blando spicchio d’arancia), pressoché raggiungibili tutti i punti critici in cui i residui possono annidarsi in fase di lavaggio. Non ho mai avuto bisogno di una spazzola fino a ora, mi sono sempre potuto arrangiare con le mani e con il getto dell’acqua.

Lo scarto prodotto non è sempre del tutto secco, in alcuni rari casi puoi pensare di ripassarlo come faresti con il primo scarto dei pomodori bolliti quando prepari la salsa in casa, noterai che qualche goccia riuscirà ancora a uscire, lasciando che il secco – stavolta vero – vada a finire in vaschetta di recupero molto più rapidamente. Probabilmente ti stancherai presto di ripassare il primo scarto perché penseresti che otterresti ancora meno della macchina se solo provassi a fare alla vecchia maniera usando lo spremiagrumi manuale con il quale faticheresti il doppio arrivando a un risultato forse inesistente, la Masticating Microjuicer HR1894 svolge già un lavoro egregio pur non trattandosi di qualcosa di professionale.

Il mio chiaramente non può essere un confronto con un estrattore da bar o di serie più elitarie (almeno a sentire e leggere tra conoscenti e Web) e sono certo che quest’ultimo riservi migliori risultati a chi lo sceglie come ulteriore accessorio da cucina. La Masticating Microjuicer HR1894 lavora piuttosto bene sia con alimenti a temperatura ambiente che freddi (penso a frutti che puoi congelare e poi dargli in pasto per ottenere qualcosa di molto simile a un sorbetto). So che potrebbe aiutarmi a preparare del buon latte di mandorla ma non ho ancora provato, conto di farlo nella bella stagione.

Per colpa della quarantena io e Ilaria siamo passati da un uso sporadico settimanale (tipicamente durante le giornate di Smart Working o il fine settimana) a un uso quotidiano puntuale di metà mattina, un modo come un altro per mettere nello stomaco tanta frutta o verdura che diversamente non mangeresti in maniera così abituale, i consumi di entrambi sono cresciuti parecchio. Da quanto ho capito (raccontato da persone delle quali generalmente mi fido) un estrattore di serie superiore è in grado di tirare fuori succhi più setosi, brillanti e completamente privi di fibre, questo ti assicuro che accade anche con la Masticating Microjuicer HR1894 seppur si trovino abbondanti polpe all’interno del tuo bicchiere e forse delle fibre in un paio di casi fino a oggi, nulla che impedisca di goderti un ottimo succo e che preferisco rispetto a quella sensazione di bere qualcosa di industriale che puoi trovare negli scaffali del supermercato. Noi siamo davvero soddisfatti dell’acquisto e allo stato attuale non sentiamo davvero la necessità di pensare a qualcosa di più carrozzato.

Durante il periodo del Black Friday 2019 abbiamo pagato la Masticating Microjuicer HR1894 129,99€, oggi costa 202,00 EUR (prezzo sempre aggiornato da listino Amazon e catturato via API), se il prezzo continua a rimanere intorno ai 200€ io attenderei qualche promozione per approfittarne (ti ricordo che puoi tenere d’occhio l’andamento prezzi con Keepa, di cui ti ho già parlato nell’articolo Amazon Black Friday: come arrivare preparati).

Scontato
Philips Estrattori Microjuicer HR1894/80 Estrattore di Succo con Tecnologia Micro Masticating per Cogliere Tutta la Polpa di Frutta e Verdura, Bianco
  • Tecnologia MicroMasticating sviluppata in collaborazione con l'università di Innsbruck
  • Processo in 3 fasi: taglia in pezzi molto piccoli fin dall'inizio, spreme e omogeneizza frutta...

Fammi sapere se hai dubbi o domande sul prodotto usando l’area commenti del blog, sarà un piacere risponderti. Fammi sapere anche se possiedi un estrattore e che modello, dammi qualche informazione in più (pro, contro, costi, ecc.), è un argomento che certamente mi interessa.

Buon inizio settimana, #StayStrong.

× MRL: Milano Real Life

Milano Real Life (MRL)

È il nome di una raccolta di articoli pubblicati sul mio blog, raccontano la vita di un "perfetto nessuno" che ha deciso di spostare abitudini e quotidianità in una differente città rispetto a quella di origine. Alla scoperta della caotica capitale lombarda mai tanto amata e odiata allo stesso tempo, per chi è nato qui e ancora oggi continua a viverci per volere o necessità, per le centinaia di persone che invece vengono da fuori e vedono Milano come una piacevole alternativa o una costrizione imposta dalla propria vita lavorativa. La rubrica "leggera" di approfondimento alla quale però non fare l'abitudine, non siamo mica così affidabili da queste parti!
× Disclaimer

Disclaimer (per un mondo più pulito)

Gli articoli che appartengono al tag "Banco Prova" o "Banco Prova Console" raccontano la mia personale esperienza con prodotti generalmente forniti da chi li realizza. In alcuni casi il prodotto descritto rimane a me, in altri viene restituito. In altri casi ancora sono io ad acquistarlo e decidere di pubblicare un articolo in seguito, solo per il piacere di farlo e di condividere con te le mie opinioni.
Ogni articolo rispetta -come sempre- i miei standard: nessuna marchetta, solo il mio parere, riporto i fatti, a prescindere dal giudizio finale.

Prodotto: acquistato su Amazon durante il Black Friday dello scorso anno. Era da tempo che in casa volevamo qualcosa di simile e ci siamo decisi, ora non torneremmo più indietro.
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Sì, può succedere e chiaramente manda un po’ in confusione, soprattutto considerando che questo comportamento te lo aspetti certamente dai vecchi orologi analogici (ammesso tu ne abbia in casa) e non certo da quelli digitali che ormai sanno benissimo cosa fare. Non so per quanto tempo ancora dovremo avere a che fare con l’ora legale e se finalmente questa sarà l’ultima volta nella nostra vita, nel frattempo quello che posso dirti è che un riavvio del tuo braccialetto risolverà il problema una volta che andrà a riprendersi e comunicare con l’applicazione Mi Fit (o equivalente) installata sul tuo smartphone.

Il mio esempio parla di Mi Band 4 (qui la mia recensione: Mi Band 4: 22 giorni di autonomia, schermo a colori e tanto altro) ma sappi che la procedura rimane identica con Mi Band 3. La cosa cambia con Mi Band 2 o precedenti per i quali dovrai procedere con un reset ai dati di fabbrica nei casi peggiori (nulla che poi non venga messo a posto da un successivo collegamento all’applicazione Mi Fit che ripristinerà ogni tuo dato e comportamento).

Dal menu di Mi Band naviga in ImpostazioniRiavvia → Conferma il riavvio con il check rosso nella parte alta della schermata.

L’operazione dura davvero un attimo, Mi Band 4 dovrebbe ora mostrarti l’ora giusta (se non lo fa nell’immediato lancia una sincronizzazione con Mi Fit).

Buona domenica 👋

#StayStrong

× Le pillole del Dr.Mario

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!
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Info
Quello che stai per leggere qui di seguito è un articolo che ho scritto originariamente per gli utenti dell’azienda per la quale lavoro. Una manciata di righe che vogliono provare a spiegare che è bene tenere gli occhi aperti e non farsi ingannare da false email che tentano di carpire dati personali che potrebbero essere rivenduti e utilizzati da terzi. Faccio giusto qualche ritocco per citare alcuni siti web e strumenti che potrebbero tornarti utili. Tu ricorda che l’area commenti è a tua totale disposizione per dire la tua.

Può sembrare un titolo scherzoso e stupido ma è bene chiarire che non lo è affatto. Covid-19 porta inevitabilmente con sé uno stuolo di informazioni errate ed email di phishing che tentano di approfittare di uno stato generalizzato di insicurezza che può sfociare in comportamenti non ragionati.

Il phishing ai tempi del nuovo Coronavirus

Un’email apparentemente valida può nascondere insidie che potrebbero rendere inutilizzabili i tuoi dati e quelli dell’azienda, ospitati sul tuo PC portatile, su Dropbox, nelle unità di rete.

Per evitare che tutto questo accada c’è bisogno di una grande attenzione da parte tua: devi evitare di fare “clic” su collegamenti o allegati di mittenti sconosciuti, devi imparare a riconoscere gli indirizzi reali di provenienza delle email che arrivano nella tua casella di posta e devi chiedere aiuto in caso di necessità.

Un esempio pratico e generico

Qui di seguito trovi un esempio molto recente. Due sono i dettagli che saltano immediatamente all’occhio, evidenziati in rosso.

Il phishing ai tempi del nuovo Coronavirus 1

  • Il mittente all’apparenza sembra essere “Contoso Audio Call” (che già dovrebbe insospettirti) ma in realtà la casella di posta dalla quale proviene è icas@icasing.org, un indirizzo che non ha nulla a che fare con la nostra società. L’ufficio IT dell’azienda è solito informare tutti gli utenti riguardo email di provenienza diversa dallo standard, se non hai ricevuto alcunché in merito allora è possibile che l’email ricevuta sia falsa e che si tratti di un attacco di phishing.
  • Nell’email si parla di un fantomatico messaggio vocale a noi destinato ma l’allegato è un file HTM e non certo un file audio. Evita di scaricare file HTM/HTML a meno che il mittente non sia assolutamente fidato.

L’esempio è certamente generico ma ti mostra un tentativo di phishing che cercherà di catturare i tuoi dati personali da consegnare a perfetti sconosciuti che ne potrebbero fare ogni cosa.

Attacchi relativi al nuovo Coronavirus

Durante la permanenza forzata tra le mura casalinghe sono nati nuovi attacchi che approfittano del momento per cercare di insidiarsi in caselle di posta elettronica aziendali e personali. Questi includono pareri medici, cure miracolose e notizie che “nessuno vuole darti“.

Da qualche settimana stanno circolando email con allegato CoronaVirusSafetyMeasures.pdf (un apparente PDF che nasconde in realtà un eseguibile in grado di scaricare contenuti spazzatura) o comunicazioni in formato .doc (Microsoft Word) a firma di una dottoressa dell’OMS mai esistita, tale Penelope Marchetti. Quest’ultimo attacco è diventato talmente diffuso da essere citato in un articolo della Polizia Postale (vedi poliziadistato.it/articolo/155e6e0b219e178303074293).

Info
Ti consiglio di dare un’occhiata a una raccolta di articoli e riferimenti che parlano di bufale, presunti complotti e disinformazione in continuo aggiornamento: open.online/2020/03/20/speciale-coronavirus-come-difenderti-dalle-bufale-e-i-falsi-miti-sul-covid-19

Altre letture consigliate:

Tecnicismi: PhishTank

PhishTank è una piattaforma nata nel 2006 come costola di OpenDNS che raccoglie informazioni e segnalazioni di attacchi phishing su Internet. Su PhishTank puoi quindi verificare e monitorare dati che prendono in esame le email o link potenzialmente malevoli che circolano in rete. Se hai intenzione di iscriverti alla community sappi che potrai tu stesso contribuire integrando questo tipo di dati che verranno condivisi con gli altri membri della piattaforma. Lo scopo del più si è meglio è si basa sulla collaborazione di tutti.

Creare l’account (gratuito) è molto semplice e veloce. Una volta dentro potrai quindi cercare siti web già segnalati o inserirne di nuovi, fare forward di email false che tentano di rubare dati personali, concorrere a migliorare sempre più il filtro applicato da OpenDNS e da molti altri vendor che sfruttano le API di PhishTank, le statistiche parlano chiaro e ti mostrano quante segnalazioni arrivano quotidianamente e quante già sono presenti negli archivi della piattaforma, dagli un’occhiata per farti un’idea: phishtank.com/stats.php.

PhishTank è anche una delle fonti della lista filtri di Andrea “Phishing Army” di cui ti avevo parlato nell’articolo dedicato a Pi-hole (Pi-hole: installazione e prima configurazione) e tutt’oggi questa svolge un ottimo lavoro mettendo insieme fonti autorevoli che possono proteggere la tua navigazione quotidiana.

Qualche tempo fa sul blog di Tophost è stato pubblicato un articolo dedicato specificatamente all’uso di PhishTank, magari fai un salto lì è investi qualche minuto nella lettura.

In caso di dubbi

Sono certo che per qualsiasi dubbio il tuo supporto di competenza sarà a tua disposizione per darti una mano a riconoscere email truffa potenzialmente dannose per i tuoi dati e la tua privacy, non avere paura di chiedere, soprattutto quando hai un’azienda alle spalle pronta ad assisterti.

I sistemi di posta aziendale come Office 365 fanno già un ottimo lavoro e filtrano moltissime email false e allegati potenzialmente pericolosi ma nascono nuovi attacchi quotidianamente, può quindi succedere che qualcosa passi inizialmente per poi essere bloccata dopo poco.

Prima di concludere ti ricordiamo di consultare solo fonti certificate che pubblicano puntualmente aggiornamenti sul nuovo Coronavirus. Diffida da messaggi che ti vengono recapitati a mezzo WhatsApp, Telegram, Facebook e qualsiasi altro sistema di messaggistica istantanea.

Consulta il sito ufficiale del Ministero della Salute che ha pubblicato una pagina specificatamente dedicata alle domande e risposte sulla CoVid-19 all’indirizzo salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioFaqMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=228.

× Le pillole del Dr.Mario

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