Non è una cosa inventata di sana pianta, non certo dal sottoscritto. È un’idea già vista, piaciuta in altri luoghi e altri laghi, che voglio provare a sperimentare per pubblicare alcuni consigli talmente rapidi da non riuscire neanche a occupare lo spazio di una pillola. Raccolgo qui di seguito le prime 4 pubblicazioni, le ho dedicate al mondo OS X, YouTube, Android e Mozilla (Firefox):

Potete trovare tutte le immagini sotto il mio account Instagram: @gioxx85 (rimbalzeranno su Twitter, utilizzando lo stesso tag, e le pubblicherò anche nella pagina Facebook di Gioxx’s Wall).

Fa schifo il carattere del testo? Molto probabile. Sono un grafico? Sicuramente no. Il consiglio ha fatto il suo dovere? Molto bene, tutto il resto è noia (TM). Volete pubblicarne di vostri? Ben vengano, lasciate un commento a questo articolo, cercherò di realizzare l’immagine e ovviamente riporterò il vostro nome nei credits (se avete un sito web, un profilo social, l’indirizzo di casa della vostra zia adorata, riportatelo, ci finirà anche quello, fatemelo conoscere!).

La cadenza di questa iniziativa? Non la conosco ancora, sto cercando di pubblicarne uno alla settimana, magari capiterà di vederne qualcuno in più nella stessa settimana o forse meno (in totale) nell’arco del mese. Non voglio promettere nulla. Ogni volta che avrò un consiglio ideale per questo format, sarà mia premura renderlo pubblico in questa maniera! :-)

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Problema fastidioso, la sua risoluzione occupa a malapena lo spazio di una pillola su questo blog (fortunatamente per tutti). Il caso tipico è quello che vi vede davanti al vostro Outlook, dopo aver letto tutte le mail contenute in una specifica (o più) cartella, con un contatore di “Non lette” che però non è proprio d’accordo con voi. A nulla serve andare ad effettuare la verifica su WebMail, si ottiene la stessa sorte. Non funziona neanche il semplice resetfolders.

Outlook: contatore mail non lette errato? Come risolvere.

Ho trovato un riferimento sul sito di supporto Microsoft all’indirizzo support.microsoft.com/en-us/kb/2330226, problema noto quindi (si parla addirittura di Outlook 2007 Sp2, che per la prima volta ha introdotto questa novità), pare che si possa facilmente risolvere con l’ennesimo trucco da command line di Outlook:

Outlook /cleanips

Il client di posta verrà così forzato a verificare lo stato di sincronizzazione e rimettere a posto i contatori delle mail non lette, risolvendo l’anomalia riscontrata (ha funzionato al primo colpo). Nel caso però la soluzione non porti il risultato sperato, Microsoft suggerisce di:

  • fare clic con il tasto destro sulla cartella interessata, quindi selezionare le sue Proprietà,
  • nella tab “Generale” (la prima che compare, nda), fare clic su Cancella elementi offline,

Outlook: contatore mail non lette errato? Come risolvere. 1

  • confermare con Ok al messaggio di popup (post-pulizia messaggi dal file OST),
  • chiudere la finestra corrente o fare clic su Ok per uscire dalle Proprietà della cartella selezionata.

Potrete ora spostarvi nella cartella interessata e forzare Outlook a una nuova sincronizzazione con la combinazione da tastiera SHIFT + F9.

Ce l’avete fatta? :-)

Tray di Windows: icone sparite o invisibili? Ecco il fix!Mi sono imbattuto in un problema forse banale, ma sicuramente seccante (per me e per i miei colleghi). Contrariamente a molti produttori (come DELL, tanto per citarne uno), Lenovo conserva il nome del modello “commerciale” dei propri PC all’interno del campo “Version” anziché in quello “Name” quando si richiamano le informazioni sull’hardware di una macchina.

Provo a spiegarmi meglio, così:

Quel campo nasce per far presentare la macchina all’esterno (può essere letto da te, o magari da un tuo software di inventory, proprio come Kace), per dire al mondo “Io sono un $NomeModello“. Il fatto è che si tratta di un campo generalmente ignorato, perché contenente una matricola interna che viene dichiarata dall’azienda, e che permette a lei di capire di quale versione (di quel modello) si tratta nello specifico. Funziona un po’ alla stessa maniera di Apple o Microsoft, voi utilizzate Windows 7, per Microsoft in realtà si tratta del suo progetto Blackcomb (o Vienna). Dichiarare il nome “interno” nel campo Name, equivale a generare solo confusione per chi deve amministrare quelle macchine, perché un ThinkPad T450s comprato oggi potrebbe non essere lo stesso 450s comprato 3 mesi fa: un nuovo chip integrato, una preferenza

Il problema è aggirabile (nel caso tu abbia a che fare con modelli Lenovo) richiedendo il campo “Version“, che restituirà finalmente il giusto modello commerciale, quello che tutti conoscono e che potrà essere facilmente ricercato sul sito del produttore, per un problema o magari per un driver introvabile:

Kace: identificare il giusto modello Lenovo

Kace non legge, allo stato attuale, quel campo, o meglio (più corretto) non lo integra all’interno del box principale delle informazioni della macchina, riportando esclusivamente il campo Name, che così facendo diventa impossibile da gestire a causa degli acquisti fatti nel tempo. C’è un modo per aggirare l’ostacolo e ottenere quello che potete vedere nella figura di seguito, e riguarda le Custom Inventory Rule di Dell.

Kace:

Il documento che spiega meglio di cosa si tratta e come muoversi si trova all’indirizzo support.software.dell.com/kb/152057. Io ti posso sicuramente riassumere il tutto e dire che basterà creare un “nuovo software” che corrisponderà in realtà a un comando, il quale restituirà in ouput un risultato che potrà essere facilmente letto e memorizzato da Kace, questo:

ShellCommandTextReturn(wmic csproduct get Version | findstr /i Think)

Una volta messo in funzione, tutte le macchine Windows (ricordati di specificare che il comando dovrà funzionare su tutte le versioni dell’OS di Microsoft) inizieranno a comunicare quel campo al successivo giro di inventario, e tu potrai facilmente leggerlo tramite Kace (certo con qualche passaggio in più, ma è sempre meglio di nulla!), potrai infatti trovarlo sotto SoftwareCustom Inventory Fields$NomeDelTuoSoftware (nel mio caso “Modello Lenovo“).

Soluzione definitiva? Affatto, si tratta ovviamente di un work-around, ma è una buona base di partenza verso una soluzione integrata e proposta direttamente da DELL. Se ti va di sostenere l’inserimento di questa feature all’interno di un prossimo aggiornamento della piattaforma, vota il feedback che ho lasciato sullo UserVoice di DELL: kace.uservoice.com/forums/82699-k1000/suggestions/14126115-show-version-field-into-primary-information-box.

Buon lavoro!

Powershell_512px-GWallFaccio riferimento a un vecchio articolo datato 2014, nel quale vi parlavo di uno script PS1 che avevo lasciato su un Domain Controller della rete per verificare l’utilizzo di una password errata per un determinato account di dominio. Quello script mi è tornato utile ancora una volta e oggi vi propongo il suo ultimo aggiornamento, in grado di monitorare il blocco dell’account di Active Directory, con conseguente mail di allerta a 3 diversi indirizzi di posta (mio e di due colleghi, in CC).

L’originale è ancora disponibile:

Powershell: Account di dominio bloccato o utilizzo di password errata? Mandami una mail con l’evento!

Cosa è cambiato?

L’ID dell’evento sotto monitor, come prima cosa: si tratta del 4740 e l’operazione pianificata si crea ancora alla stessa identica maniera, con l’eccezione del richiamo al prompt di PowerShell che ora utilizzo in maniera classica, passandogli poi parametri da riga di comando che vanno a richiamare il nuovo script:

Nel nuovo script è poi cambiato il testo della segnalazione che arriverà a mezzo mail, la parte commentata (per darle un aspetto migliore, nulla più) e il modo di inviare la mail ai destinatari, che mi permette così di utilizzare anche il -CC e la priorità (-Priority). Già messo alla prova, non fallisce un colpo, permettendo di diventare assolutamente reattivi nei confronti del monitorato “ACCOUNT_AD” (da modificare con l’utente che volete realmente tenere sotto controllo).

Come già detto, l’operazione pianificata sul server riguarderà l’evento 4740, il quale lancerà PowerShell passandogli come parametro lo script che nel frattempo avrete salvato in una cartella sul server (nel mio caso, C:\Script):

Ricordate che, in tutto questo, sarà necessario che la macchina sulla quale farete girare il file PS1 abbia la policy di esecuzione script non firmati, basterà lanciare (da PowerShell):

Set-ExecutionPolicy Unrestricted

e confermare la scelta quando vi verrà chiesto a video.

Con una ulteriore modifica, si potrebbe chiedere allo script di sbloccarlo automaticamente dopo un certo intervallo di tempo. Non l’ho volutamente ancora sviluppato perché non è la richiesta ricevuta, ma nessuno impedisce a voi di completare il quadro (e poi magari toccherà anche a me, probabilmente vi basterà attendere) :-)

Messaggi modificabili, sempre più bot in grado di soddisfare ogni esigenza, API più veloci, chiamate video in alta definizione, la competizione tra applicazioni di messaggistica istantanea genera una sana gara a chi ce lo ha più lungo, e a noi tutto questo fa solo comodo, siamo onesti. È di poco tempo fa la notizia del boom di nuovi utenti su Telegramcausato” da un down del grande WhatsApp in Brasile:

Telegram è il programma di messaggistica istantanea che preferisco in assoluto. Veloce, leggero, multi-piattaforma, sincronizzato ovunque io ne abbia necessità, sempre disponibile in mobilità così come a casa, non ci sono santi che tengano o alternative che possano riportarmi su lande che ormai sono riuscito ad abbandonare quasi del tutto. Cosa c’è di meglio di un articolo “cazzeggio-based” che possa riportare in auge l’argomento Stickers? Il primo articolo pubblicato sull’argomento raccoglie approvazioni e lettori ancora oggi.

Telegram: gli stickers non bastano mai?

Stupidi (in alcuni casi), inutili (sicuramente), ma divertenti (tanto), soprattutto per andare a sostituire testo che non darebbe lo stesso impatto visivo di un’immagine ben pensata e realizzata, Line ci ha fottuto tutti, inutile negarlo (ricordo ancora le critiche che ho avanzato all’epoca del lancio in Italia), lieto di ammettere l’errore sul lungo termine e aver contemporaneamente cambiato idea riguardo WhatsApp.

Figli della Marvel

Telegram: gli stickers non bastano mai? 1

Bando alle ciance, ne abbiamo (ho) fatte fin troppe. Se anche voi siete figli della Marvel, in lacrime e adrenalina per ogni nuova uscita partorita dalla malata mente di Stan Lee, non potete non addobbare la vostra chat con qualsiasi cosa possa ricordarli. Faccio una rapida carrellata su quelli che ho installato e che abitualmente utilizzo, tra pro e contro un po’ (tanto) in soggettiva, ogni commento, suggerimento o protesta pacata (ho detto pacata, altrimenti faccio uscire gli energumeni che tengo sempre a portata di mano nello sgabuzzino di casa) è ben accetta e potrà essere pubblicata in area commenti.

Chi ha detto Avengers?

I simpatici eroi (per alcuni, per altri casinisti senza possibilità di essere tenuti al guinzaglio), ereditati proprio dalla collezione Line e impacchettati appositamente per Telegram, sono disponibili per l’installazione e l’uso prolungato (almeno fino a quando tutti i vostri amici non vi bloccheranno perché tenterete di sostituire il testo con una diversa immagine ogni volta. Un assaggio? Si, sono preparato anche per questo:

(Si, non ho messo a caso Iron Man e Captain America vicini, avevate dubbi?) Il pacchetto sticker è disponibile all’indirizzo telegram.me/addstickers/MarvelPack.

It’s me, Deadpool!

Esclamazione gentilmente presa in prestito da Mario, Deadpool è tutto tranne che un eroe, definiamolo più semplicemente come un egocentrico stronzo geneticamente modificato, in grado di resistere a qualsivoglia attacco e continuare a prenderti contemporaneamente per il culo e a schiaffi in faccia. Ho reso l’idea? Come dite? Ho utilizzato un linguaggio poco consono? No, dico, conoscete sul serio Deadpool? In caso contrario vi invito a farvi una cultura (ci può stare bene anche il film a lui dedicato, uscito poco tempo fa).

Telegram: gli stickers non bastano mai? 13

Esiste un piccolo sticker pack che mi piace e utilizzo abitualmente (il primo nelle anteprime di seguito), in compagnia poi di altri resi disponibili da diversi autori che non apprezzo in maniera particolare ma che a qualcuno potrebbero andare a genio.

I pacchetti sono disponibili (in ordine di anteprima) agli indirizzi telegram.me/addstickers/DeadpoolEM, telegram.me/addstickers/ladyftdpool e telegram.me/addstickers/Deadpool_Emojis_By_Osmer.

Balalala!

Alzi la mano chi ancora non sa che in realtà questo splendido cartone animato fa parte anch’esso della scuderia Marvel, perché in realtà credo ce ne siano ben pochi lì fuori (di appassionati) a non saperlo. Sto parlando ovviamente di Big Hero 6, realizzazione Walt Disney Animation Studios del 2014 (davvero sono passati già due anni? Mother of God!), che vede come protagonisti dei ragazzi dalla grande intelligenza, coraggio e ingegno, che danno origine a una imprevedibile squadra di supereroi improvvisati. Spero lo abbiate già visto, in caso contrario correte ad acquistare il titolo in blu-ray.

Potete portare un po’ di Big Hero 6 anche su Telegram, grazie a un simpatico sticker pack che contiene 19 immagini corredate di esclamazioni (in alcuni casi non sarebbero servite, ma tant’è).

Telegram: gli stickers non bastano mai? Eccone altri!

Il pacchetto è disponibile all’indirizzo telegram.me/addstickers/BigHero6_by_Oybek

Una questione di impero

Lo avrete capito, sto parlando di Star Wars ovviamente, e come ovvio che ci si aspetti sull’argomento di Sticker Pack ne è pieno il web. Io ho posato lo sguardo su uno di questi in particolare (dedicato) e su un altro che ne integra alcune (di immagini) dedicate al verde protagonista, e che la forza sia con voi!

Si tratta rispettivamente di Star Wars Imperial e The PlayRoom. Il secondo contiene di tutto e di più, un po’ come una cameretta dei giochi dove trovare la console, o magari i personaggi Lego, o ancora il bollino di approvazione di Chuck Norris sulla testa di un Minion, chi lo sa ;-)

Trovate i due pacchetti agli indirizzi telegram.me/addstickers/SWImperial e telegram.me/addstickers/PlayRoom.

1-Up, dai 16 bit in su ;-)

Prima ho preso in prestito il famoso “It’s me“, non posso certo ripetermi, maledizione! Tutto questo perché in realtà uno sticker pack dedicato al mondo di Super Mario Bros c’è (e non solo quello), ed è anche piuttosto bello, almeno per quello che mi riguarda. Si chiama “SMB” (evidentemente l’autore ha ben pensato di accorciare il titolo) e contiene tutti i personaggi principali del fantastico mondo firmato Nintendo, con primi disegni e restyling che abbiamo visto comparire nei diversi capitoli del titolo principale made in Kyoto.

46 splendide immagini, vi propongo di seguito una piccolissima anteprima:

Telegram: gli stickers non bastano mai? 14

Il pacchetto è disponibile all’indirizzo telegram.me/addstickers/SuperMarioBros.

Puntare, caricare, fuoco!

E se non siete tipi da Super Mario (davvero? E c’è ancora qualcuno che vi rivolge la parola?) spero lo siate almeno di titoli che hanno fatto la storia della Sala Giochi, come Metal Slug, al quale è stato dedicato un pacchetto di sticker davvero interessante e dal sapore assolutamente vintage, irresistibile!

Telegram: gli stickers non bastano mai? Eccone altri! 3

Un po’ di nazional-popolare

Che si traduce con “Sticker Pack dal sapore puramente italiano“. La nostra comunità sembra essere molto attiva, produce infatti diversi pacchetti interessanti, alcuni di questi davvero ben realizzati, dedicati al mezzo televisivo e ai suoi grandi protagonisti, tra cui il grosso Bud Spencer e il grande Totò! :-)

Il primo consigliato è Mix Italia, un enorme calderone di personaggi che hanno fatto (e fanno ancora oggi) la storia della televisione pubblica, spesso in espressioni imbarazzanti, altre coadiuvate da esclamazioni che siamo abituati a sentire (e alcune volte ripetere) anche quotidianamente, disponibile all’indirizzo telegram.me/addstickers/MixItalia. Gli altri due set dedicati sono invece disponibili rispettivamente all’indirizzo telegram.me/addstickers/BudSpencerTop e telegram.me/addstickers/TotoStickerPack.

Ne servono davvero altri?

Vi ho suggerito diversi pacchetti, che messi insieme raggiungono il migliaio di immagini che potreste avere a disposizione, a portata di clic nel client di messaggistica. Ognuno ha però i propri gusti ed esigenze, alcuni di voi lì fuori non sopportano neanche gli sticker, limitandosi a malapena all’utilizzo delle emoticons che ogni sistema propone di base, altri abusano degli sticker per sostituire frasi banali che si possono rapidamente scrivere con qualche rapida volata su tastiera.

Da qui in poi potete quindi camminare con le vostre gambe, i siti web dedicati agli sticker di Telegram sono aumentati a dismisura, il problema che c’era un tempo (difficoltà oggettiva nel trovare il pacchetto desiderato) oggi non c’è quasi più, grazie a indici continuamente aggiornati, con la speranza che possa essere proprio Telegram a rendere disponibile un catalogo ufficiale (popolabile anche dai suoi utilizzatori) dove reperire ciò che si cerca.

E voi? Che pacchetti utilizzate? L’area commenti è a vostra totale disposizione, magari riusciamo a creare insieme un nuovo articolo :-)