I comandi contestuali di Outlook vengono generalmente caricati in base all’azione che si sta portando conducendo, così da proporre scorciatoie per operazioni di comune utilizzo. Ti parlo di quelli che compaiono sopra il box di anteprima durante la composizione di un messaggio di risposta, per esempio, quindi il Rispondi / Rispondi a tutti / Inoltra / Messaggio istantaneo, ma anche il Disancora / Elimina.

Outlook: comandi contestuali mail fuori posto? Touch View

Outlook: comandi contestuali mail fuori posto? Touch View 1

Quei tasti risultano estremamente utili e spesso non ci si accorge neanche di usarli, forza dell’abitudine. Ma se quei tasti scomparissero, sapresti dirmi dove mettere le mani? Io, in tutta onestà, non lo sapevo, o per lo meno non mi ricordavo del Touch Mode (Modalità Tocco, per le installazioni in italiano), modalità di Office studiata per schermi touch, affinché il dito umano possa raggiungere più facilmente icone che diversamente diventerebbero impossibili da cliccare vista la scarsa dimensione.

Giusto per capirci, osserva queste due immagini. Nella prima, il Touch Mode non è attivo, al contrario della seconda:

Come tu stesso potrai notare, i pulsanti non spariscono, si spostano. Nella parte di destra della finestra di Outlook compaiono in maniera più definita, più grande, anche perché in realtà è tutta la finestra di Outlook a diventare più grande, nei testi e nelle icone, così da rendere più agevole l’utilizzo con le proprie dita, utile quindi per chi possiede un Surface o un convertibile con touchscreen, decisamente meno per chi continua a utilizzare il suo monitor, il suo mouse.

Per spostarsi tra modalità tocco e mouse, ti basterà chiederlo a Outlook. Con Office 2016 è infatti stato integrato un piccolo spazio di ricerca che permette di raggiungere rapidamente ogni comando o funzione del programma, senza la necessità che l’icona della funzione sia visibile su una delle barre principali. Mi è bastato cercare “tocco” e modificare la modalità direttamente dal risultato della ricerca:

Outlook: comandi contestuali mail fuori posto? (Touch Mode)

Problema risolto, tutto tornato alla normalità, qualcosa di nuovo imparato, che non fa mai male :-)

Fonti utilizzate: entrambe su Microsoft, si tratta rispettivamente del forum Answers, dedicato alla parte Office, e del sito di supporto ufficiale di prodotto.

Da poco acquisito da Microsoft, LinkedIn è il Social Network dedicato ai professionisti del lavoro (almeno secondo una parte dei suoi frequentatori, per altri invece proprio no). Spesso utilizzato come concentratore di contenuti, sta prendendo sempre più piede come strumento di pavoneggiamento di massa, altalenando profili effettivamente invidiabili a quelli che pensano di aver messo in piedi una Corporation solo tramite il proprio account di Facebook. A me non importa chi tu sia su LinkedIn, mi importa che il tuo profilo venga tenuto al sicuro, possibilmente con una verifica in due passaggi, ormai disponibile da tempo anche da queste parti.

Sicurezza: la 2-step verification di LinkedIn 2

La verifica in due passaggi è un argomento a me molto caro, è un ulteriore layer di sicurezza che protegge il tuo account da attacchi e furti di identità che in questi nostri tempi sono sempre più comuni a causa della scarsa attenzione che noi tutti riponiamo verso le nostre password, barriera unica tra un accesso autorizzato e uno che di autorizzato non ha proprio nulla. Personalmente cerco sempre di attivare tutti gli step di sicurezza disponibili per proteggere ogni mio account, in aggiunta al fatto di utilizzare una password sempre diversa per ogni iscrizione (quindi per ogni servizio / sito web) e un database mantenuto aggiornato con tutte le mie credenziali (e ben custodito, possibilmente fuori dalla portata di chiunque).

Per poter attivare la verifica in due passaggi di LinkedIn basta puntare all’URL linkedin.com/psettings/privacy. Da qui ci si sposta nell’area Protezione e si procede con l’attivazione della verifica 2-Step.

Sicurezza: la 2-step verification di LinkedIn

Una volta arrivato il codice di protezione via SMS al tuo numero di cellulare (che dovrà essere quindi specificato all’interno del profilo LinkedIn) ti basterà inserirlo nel box che comparirà a video, così da confermare la propria identità. Una volta fatto, la verifica in due passaggi sarà abilitata, così come confermato a video:

Sicurezza: la 2-step verification di LinkedIn 1

Ciò significa che ogni volta che tenterai di accedere a LinkedIn da una postazione non precedentemente collegata (o sulla quale hai effettuato un Logoff manuale) dovrai attendere la consegna di un nuovo codice di sicurezza sul tuo numero di cellulare, che dovrà accompagnare una immediatamente precedente autenticazione basata (come è normale che sia) sull’accoppiata username / mail di registrazione e password.

Il processo è talmente rapido e banale che è alla portata di tutti, usa 2 minuti del tuo tempo per mettere un po’ più al sicuro il tuo account di LinkedIn. Se proprio ci tieni, ti invito anche a seguire e recuperare gli articoli pubblicati sotto il tag 2-step-verification, cerco sempre di inserirne di nuovi per farti scoprire tutti i servizi che permettono l’autenticazione a due fattori, decisamente più robusta rispetto a quella tradizionale.

Enjoy!

Pillole

Le pillole sono articoli di veloce lettura dedicati a notizie, script o qualsiasi altra cosa possa essere "divorata e messa in pratica" con poco. Uno spazio del blog riservato ai post "a bruciapelo"!

Ne ho avuto bisogno in ufficio, avevo la necessità di confrontare il contenuto di due colonne in uno stesso foglio Excel, possibilmente in maniera agile e immediatamente gestibile. Il metodo ovviamente esiste ed è semplice da replicare in pochi passaggi.

Evidenzia le colonne che ti interessa mettere a confronto, seleziona il pulsante di Formattazione condizionale (in Excel 2016 si trova nella ribbon Home), quindi Regole evidenziazione celle ed infine Altre regole

Excel: confrontare il contenuto di due colonne

A questo punto dovrai selezionare l’opzione Formatta solo i valori univoci o duplicati e fare clic su Formato. Nella finestra appena aperta spostati su Riempimento e seleziona un colore che ti permetterà immediatamente di riconoscere le celle che si ripetono nelle colonne selezionate (io ti suggerisco di usare un colore di riempimento, ma in realtà puoi modificare qualsiasi altro dettaglio del formato della singola cella, l’importante è che tu possa avere un impatto visivo immediato). Scelto il colore? Bene. Fai clic su Ok per confermare, tornerai così alla schermata riepilogativa precedente.

Non appena confermerai con un ulteriore clic su Ok, gli elementi nelle colonne verranno formattati come da te richiesto, permettendoti così di individuare i duplicati.

Excel: confrontare il contenuto di due colonne 4

La funzione può essere adattata all’esigenza e magari formattare diversamente i valori univoci anziché i duplicati, così come (già detto qualche riga più sopra) mostrare un diverso output estetico a video, la scelta è tutta tua, l’importante è arrivare al traguardo in maniera rapida e pulita :-)

4 settimane per 4 app: Filtro Luce BluDi cosa si tratta?

4 settimane per 4 app (#4WeekendApps) è la classica iniziativa a tempo che ti propone un articolo leggero, adatto al sabato, alle tue letture da viaggio, senza l’abuso di quel povero neurone messo sotto torchio durante i giorni feriali passati in ufficio (o altrove, ma pur sempre #PerLavoro!).

Perché Android? Perché è il sistema operativo che utilizza il mio smartphone personale, che sfrutto principalmente, perché lo preferisco spesso a iOS. Questo non vuol dire che le applicazioni di cui ti parlo esistono solo su Play Store (anzi, tutto il contrario), vuol solo dire che riferimenti e immagini sono stati catturati da Android, #Gomblottoh!

Oggi vi parlo di: Filtro Luce Blu

Dato che non sono certo un medico, posso solo dirti che una normale ricerca su Google sarà capace di tirare fuori una quantità non meglio definita di articoli che parlano in maniera più o meno approfondita di luce blu e delle sue caratteristiche, pregi e difetti per l’occhio e più in generale l’organismo umano, del fatto che probabilmente non è consigliato assorbirne più del dovuto soprattutto prima di prendere sonno, attraverso i nostri smartphone. Uno dei tanti articoli che ne parla è pubblicato sul sito web di Zeiss all’indirizzo zeiss.it/vision-care/it_it/better-vision/comprendere-la-visione/l-occhio-e-la-vista/luce-blu-aspetti-positivi-e-negativi.html.

Questo è il passaggio forse più importante:

Finora non sono stati effettuati studi scientifici che rispondano al quesito se utilizzare display di computer o fissare queste nuove sorgenti luminose per tempi prolungati possa comportare danni alla retina. Tuttavia, è importante tenere presente che trascorrere un’ora all’aperto in una normale giornata nuvolosa espone i nostri occhi alla luce blu 30 volte di più che trascorrerla in un ambiente chiuso, davanti ad uno schermo.

Dato che sono io il primo a passare quasi tutta la giornata davanti a un monitor, ho cercato qualcosa che nelle ore notturne vada ad affievolire la grande luminosità e ricchezza di colori dello smartphone, così da poter leggere ancora qualcosa prima di prendere sonno. L’applicazione di cui vi parlo oggi è stata testata su Android (iOS dalla sua versione 9.3 integra finalmente Night Shift di default) e svolge bene il suo mestiere, permettendo di scegliere il tipo di ombreggiatura da applicare, la percentuale, la schedulazione (e altro ancora, soprattutto nella sua versione a pagamento), si chiama semplicemente Filtro Luce Blu:

Filtro Luce Blu
Developer: Hardy-infinity
Price: Free
Filtro Luce Blu – Programma

Il primo collegamento è quello che ti porterà al pacchetto principale da installare. Tramite il secondo potrai invece aggiungere una funzione di programmazione del filtro, io ho scelto di impostare l’attivazione automatica dalle 22:30 alle 6:00 del mattino successivo. Una piccola modifica alle impostazioni ed ecco che l’icona dell’applicazione sarà visibile solo in quella fascia oraria, così da poter disattivare il filtro all’occorrenza. Il colore (ambrato) è risultato essere quello più gradevole e vicino al Night Shift di Apple.

Gli screenshot ti mostrano (gli ultimi due) l’effetto del filtro in funzione, gradevole alla vista (almeno per me) ed effettivamente riposante. Togliendo il filtro si nota subito la differenza e si illumina grosso modo a giorno la camera da letto, colpa della luminosità adattiva forzata che ti fa perdere più tempo per andare lì a disattivarla e regolare manualmente il fascio di luce in uscita dal monitor dello smartphone. Per te che possiedi un iPhone, la funzione di Night Shift si trova ovviamente nelle Impostazioni, sotto la voce Schermo e luminosità (anch’essa è impostabile per fascia oraria, ad attivazione automatica):

Al solito: per suggerimenti, commenti, critiche costruttive e alternative, l’area commenti è a tua totale disposizione.

Buon fine settimana ;-)

Oggi è il giorno. In concomitanza con il mio onomastico (becera scusa per pretendere gli auguri, lo so), Sky Online smette di esistere dopo un paio di anni (circa) di onorato servizio. Al suo posto ecco Now TV: nuove offerte, nuova interfaccia, un totale svecchiamento e arricchimento di quanto già a disposizione di chi è cliente Sky ma senza l’impianto satellitare, l’utente che è in grado in un solo clic di accedere ai contenuti preferiti tramite una moltitudine di dispositivi.

Sky Online diventa Now TV, cosa cambia?

Lo scopo del gioco? Oltre l’interfaccia e i contenuti c’è sicuramente quella promessa protagonista della prima conferenza stampa in Italia per il lancio del servizio firmato Sky: l’alta definizione. Ancora ricordo bene l’insistente domanda che risuonava nella mia testa e in quella degli altri, in seguito posta e rimandata a data da destinarsi. Non era certo tutta colpa di Sky, la connettività in Italia non è certo uno di quei punti a favore della nostra nazione, non eravamo pronti e non lo siamo poi tanto neanche ora, ma ci stiamo avvicinando velocemente alla meta, almeno per tante città (continuando a lasciare indietro le periferie). Si parte con il rodaggio, un periodo di test che servirà ad assestare piattaforma e utilizzatori, per poi passare (finalmente) a qualcosa più ricco di un “più della Standard Definition, quasi HD, ma in realtà no“.

Arriverà una nuova applicazione per smartphone (fino a oggi assente ingiustificata), si parla di una possibile apertura verso AppleTV e -spero- anche Chromecast, tutte le altre piattaforme sono ovviamente confermate, hanno sempre funzionato bene e continueranno a farlo, nuovo look anche per il Set Top Box ufficiale, che ovviamente cambierà il suo logo principale.

Sky Online diventa Now TV, cosa cambia? 1

Nulla cambia invece nella modalità di fruizione dei contenuti, la piattaforma continuerà a basarsi sull’acquisto di ticket mensili (con rinnovo automatico e possibilità di opt-out in qualsiasi momento) anche se una -non banale- modifica interesserà la separazione delle aree di interesse e corrispettivo economico.

Se fino a oggi sono esistiti l’intrattenimento, il cinema e in corsa lo sport (quest’ultimo fatturato in maniera differente, per singolo evento o stagione), Now TV proporrà il nuovo ticket “Serie TV“. Il costo è ancora una volta di 9,99€/mese, il doppio se si pensa che fino a ora il ticket Intrattenimento ha sempre incluso show e serie TV. Come giustificare questo aumento? Con un potenziamento del bouquet live e on demand dei canali disponibili, che vedranno l’inserimento in lista di Fox Animation, History, Nat Geo Wild, Eurosport 1 ed Eurosport 2 (i precedenti, ovviamente confermati, erano Sky Uno, Fox Life, MTV, Disney Channel, Disney Junior, Nick Jr e Sky TG 24). Lo stesso vale per il nuovo ticket Serie TV, che parte immediatamente alla grande con ogni nuova serie trasmessa dal colosso di Murdoch e una moltitudine di cofanetti interi che sul satellite hanno dato origine a Sky Box Sets (5€/mese in più per chi non ha HD + pacchetto Famiglia, nda), tanto per capirci.

Sky Online diventa Now TV, cosa cambia? 3

Il Cinema continuerà a rimanere tale perché già al pari dell’offerta satellitare (quasi). Tutta la videoteca On Demand, tutte le novità, 8 canali live e sempre visibili, 500 titoli (oltre 1000 quelli del satellite), 15 contenuti nuovi ogni mese. Il suo prezzo non cambia.

Sky Online diventa Now TV, cosa cambia? 2

Per lo Sport c’è un work in progress. Continuerà a essere disponibile il singolo evento a pagamento e si affiancherà a un ticket Calcio da 19,99€/mese che includerà le fasi finali dell’attuale Europeo, c’è però dell’altro che bolle in pentola, toccherà attendere per saperne di più.

Cosa cambia per l’abbonato? E il nuovo cliente?

Nulla, questa credo sia la parte migliore dell’aggiornamento. Chi è già abbonato a paga mensilmente il vecchio ticket Intrattenimento, continuerà a pagare 9,99€/mese e si ritroverà l’arricchimento dell’offerta a prezzo ridotto, il tutto fino a quando non staccherà il pagamento ricorsivo.

Per il nuovo cliente le cose partono diversamente, cercando però di offrire una scelta che predilige la sottoscrizione di almeno un paio di ticket. 9,99€/mese per il pacchetto singolo, 14,99€/mese per due e 19,99€/mese per tre pacchetti. Il prezzo del Set Top Box di Sky non varia per chi non lo ha ancora acquistato: 49,99€ con 3 mesi di pacchetto inclusi a vostra scelta, dovrete scegliere tra Intrattenimento, Serie TV e Cinema. Ogni prezzo dovrebbe includere anche il futuro aggiornamento riguardante l’alta definizione, senza ulteriore obolo (il che non sarebbe affatto male).

Per tutti coloro che sottoscriveranno oggi la nuova offerta di Now TV, ci saranno due settimane di fruizione gratuita dei contenuti di Intrattenimento, Serie TV e Cinema per potersi ambientare, conoscere la piattaforma e padroneggiarla. Tutti i vecchi clienti e possessori del box Sky Online riceveranno un aggiornamento che li porterà sulla nuova interfaccia.

Personalmente sono molto curioso di provare la nuova interfaccia, ne approfitterò giusto questo fine settimana.